Sperimentare un approccio “Design Thinking” con alcuni Sircle Leader di SORINT.lab
-
Luisa Miolano
- 18 May, 2026
- 05 Mins read
Cronaca di una giornata di scoperta e co-creazione per l'innovazione in SORINT.lab
Introduzione: Un Manifesto per l’Innovazione
Martedì 12 maggio, il Sircle Human Centered Design, rappresentato dal mio collega Davide Belotti e da me, ha organizzato un workshop sul Design Thinking. L'iniziativa, supportata dalla collaborazione con Francesco Blandino e il suo MindHub, mirava a stimolare alcuni Sircle leader di SORINT.lab. L'obiettivo era incoraggiarli ad abbandonare i loro approcci operativi abituali e ad adottare una nuova prospettiva orientata all'innovazione.
L'incontro di sei ore è stato il primo in cui abbiamo applicato un percorso strutturato per allenare il pensiero laterale e un approccio empatico che parta dalla comprensione delle persone e dei loro bisogni per trovare soluzioni e nuovi approcci. Il metodo principale era l'interiorizzazione dell'approccio Double Diamond del Design Council, un modello globale che alterna fasi di divergenza (raccolta di opzioni) e convergenza (focalizzazione e selezione).
Abbiamo scelto di superare la tradizionale tecnicità del mercato concentrandoci sull'empathy-driven framework. Questo catalizzatore accelera il processo decisionale e garantisce soluzioni "a prova di futuro". Sviluppare empatia con gli stakeholder è fondamentale per andare oltre la fattibilità tecnica, focalizzandosi su desiderabilità e impatto reale delle soluzioni proposte.

Il seguente schema illustra il Design Thinking e il framework di innovazione Double Diamond.
Il workshop è stato un'esperienza immersiva, non frontale, con esercizi pratici e simulazioni per spingere i partecipanti fuori dalla comfort zone del problem solving lineare. L'obiettivo era abbracciare la complessità dell'innovazione e innescare un cambiamento culturale in SORINT.lab, ponendo le esigenze umane al centro dello sviluppo.
Se siete curiosi cerco di raccontarvi com'è andata con alcune foto ed alcuni esempi di output e deliverables della giornata!
Rompere il ghiaccio e gli schemi: The "30 Circles Challenge"
Prima di immergerci nei problemi aziendali, avevamo bisogno di scaldare i motori del pensiero divergente. Abbiamo iniziato con la "30 Circles Challenge": un foglio con 30 cerchi vuoti e soli 3 minuti di tempo per trasformare il maggior numero possibile in oggetti riconoscibili (un pianeta, una faccia, una pizza...)
La regola d'oro? Niente autocensura, privilegiare la velocità alla perfezione
Questo semplice icebreaker ci ha permesso di toccare con mano quanto il perfezionismo e i nostri bias possano bloccare la creatività nelle fasi di ideazione.

Ecco un esempio di ciò che ha prodotto uno dei partecipanti durante la sfida 30 Circles Challenge
Fase Discover: il Muro delle Frizioni
Entrando nel vivo del primo "diamante" (quello dell'esplorazione: discover), abbiamo chiesto ai partecipanti di affrontare i colli di bottiglia quotidiani costruendo il "Wall of Friction".
Lavorando individualmente e in silenzio, ciascun Sircle Leader ha scritto su dei post-it le principali frustrazioni del proprio team, come riunioni superflue, interruzioni continue o deficit di motivazione.
Successivamente, abbiamo letto i problemi ad alta voce e utilizzato il sistema del "Dot Voting" (votazione tramite bollini) per far convergere il gruppo sulla sfida più sentita.
Il problema di partenza eletto all'unanimità è stato: "Come possiamo fare per motivare, responsabilizzare, coinvolgere e rendere autonome le risorse all'interno di Sorint/Sircle?"

Qui un'immagine rappresentativa del nostro “”Wall of friction”
Fase Define: dare un volto al problema con Personas e AI
Per risolvere un problema, devi prima capire profondamente chi lo sta vivendo. Abbiamo quindi costruito delle "Proto-Personas".
Un esempio concreto emerso dai tavoli è stato "Alex", un Sistemista IT di 25-30 anni la cui principale frustrazione è la mancanza di visibilità sulle decisioni prese "dall'alto" e la sensazione che la sua opinione non conti
Qui abbiamo introdotto la vera innovazione del workshop: ci siamo fatti aiutare da Gemini. Fornendo all'Intelligenza Artificiale le descrizioni delle nostre Personas, abbiamo generato delle vere e proprie Empathy Map e User Journey
Nel caso di Alex, la Journey Map ha fatto emergere un momento critico ribattezzato "L'Handover Buio": il punto di rottura in cui Alex riceve task tecnici su progetti in cui non è stato coinvolto fin dall'inizio, generando ansia e un senso di irrilevanza (rischio quiet quitting)
Un'altra Persona mappata, l'SRE "Miky Mouse", ha evidenziato come ostacolo principale l'insicurezza e la "paura di sbagliare" di fronte alla complessità iniziale di un progetto.

Ecco uno degli Output generati da un SL con Gemini (anche se non tutti i SL erano entusiasti degli output proposti da Gemini)
Fase Develop: ideazione a tempo di record con il "Crazy 8"
Definito il problema, siamo passati al secondo diamante: la generazione di soluzioni. Abbiamo diviso i Sircle Leader in due gruppi e utilizzato la tecnica del "Crazy 8". La sfida? Disegnare o descrivere 8 idee diverse in soli 8 minuti (60 secondi a idea).
Lavorare sotto questa forte pressione temporale forza la mente a superare le soluzioni più scontate per raggiungere intuizioni inaspettate, azzerando ancora una volta i blocchi creativi.
In due gruppi poi abbiamo discusso le idee generato e parlando e discutendo alcune idee sono state scartate, altre evolute, altre hanno generato una terza idea ancora più forte:
Successivamente, i due gruppi hanno discusso le idee generate. Durante il confronto, alcune proposte sono state scartate, altre sono state sviluppate e rifinite, e alcune hanno dato vita a una terza idea ancora più incisiva e promettente.
Ecco come uno dei SL ha generato 8 idee per risolvere il problema “Come possiamo fare per motivare, responsabilizzare, coinvolgere e rendere autonome le risorse all'interno di Sorint/Sircle?"

Ecco uno degli Output generati da un SL con Gemini (anche se non tutti i SL erano entusiasti degli output proposti da Gemini)
Fase Deliver: dall'Idea alla Realtà: Prototipazione con Google AI Studio
Le idee non hanno valore se non possono essere testate. Suddivisi in mini-gruppi da due, i partecipanti sono passati alla creazione di prototipi rapidi utilizzando Google AI Studio.
Abbiamo insegnato loro a strutturare prompt complessi, chiedendo all'AI di agire come un Product Designer e fornendole in pasto le Personas e le User Journey create in precedenza, per generare layout funzionali (es. dashboard di impatto o app per la gestione dei task).
Una volta ottenuto il prototipo visivo, ogni coppia ha avuto 10 minuti per testarlo "dal vivo" con un utente tipo (un collega in aula), registrando le frizioni spontanee e raccogliendo feedback immediati senza dare troppe spiegazioni.


Ecco due screen dei prototipi generati dai diversi gruppi di lavoro
Il Gran Finale: Demo e Decision-Making
La giornata si è conclusa con una vera e propria arena: ogni gruppo ha avuto 10 minuti per presentare una demo (Pitch) della propria soluzione al resto della classe.
Per decidere le idee vincenti, abbiamo utilizzato i dot in tre categorie: una stella per l'idea più innovativa, un cuore per quella più efficace e uno smile per quella più realizzabile.

Ecco il momento in cui la classe ha votato le idee ed i prototipi migliori con il sistema del dot voting
Conclusione: Co-progettare per innovare insieme
Il workshop ha rappresentato sei ore di altissima energia in cui i nostri Sircle Leader non si sono limitati a "parlare" di innovazione, ma hanno letteralmente progettato, testato e validato soluzioni mettendo l'umano, e non solo il codice, al centro del processo.
Per noi di HCD è stato un primo grande passo per dimostrare che il Design Thinking, potenziato dall'Intelligenza Artificiale, rappresenta un passo fondamentale per trasformare il modo in cui SORINT.lab crea valore. Questo modello non solo risolve problemi di design, ma si applica con successo anche alla gestione delle risorse e alla definizione di strategie aziendali.
È uno strumento efficace per la co-progettazione e per prendere decisioni sia strategiche che operative in tempi rapidi, garantendo l'allineamento e il coinvolgimento di tutti i partecipanti nel processo decisionale.
Invitiamo Project Manager, DB e referenti di progetto a integrare una sessione Discovery Human-Centered Design (HCD) nei progetti più complessi. Contattate il team HCD per sessioni di co-creazione mirate ad accelerare il successo tecnologico e strategico, riducendo al contempo: i rischi di investimento (grazie alla validazione rapida) e Lo stress operativo (attraverso l'identificazione precoce delle frizioni).