Il pilota senza patente e il mistero dell’allegato fantasma

Il pilota senza patente e il mistero dell’allegato fantasma

Avete presente quella sensazione di avere tra le mani una Ferrari fiammante, ma di non aver mai preso nemmeno la patente per il motorino?

Ecco, quella è la mia vita da Product Owner. Gestisco Hackersgen, coordino talenti, vedo il prodotto nel suo insieme, ma se mi chiedi di toccare il codice, il rischio di trasformare un’astronave in un tostapane è altissimo!

E su questa astronave, ieri eravamo bloccati.

Lo strumento di mail massive aveva deciso di scioperare: l’Admin non riusciva più ad allegare file. Un bug fastidioso, di quelli che si nascondono tra le pieghe della codebase e ti guardano ridendo. Invece di fare la solita trafila, ho proposto una sfida: "Oggi il bug lo risolvo io. O meglio, lo risolviamo io e Copilot. Voi state a guardare."

I ragazzi del team di sviluppo si sono scambiati uno sguardo tra il divertito e il preoccupato. Uno di loro ha sentenziato: "Mi gioco una pizza che l'AI non ne azzecca una su questo."

La tensione in call era palpabile. Ho aperto la codebase, ho attivato GitHub Copilot con accesso completo ai file e ho digitato il mio prompt, descrivendo il problema con il linguaggio di chi vede l'effetto ma non conosce la causa.

Il team sogghignava. "È troppo complesso," dicevano, "ci sono troppe dipendenze, non è solo una riga di codice."

Poi, il cursore ha iniziato a lampeggiare. Copilot ha analizzato i file e, con una freddezza quasi irritante, ha sputato fuori la sua sentenza:

  1. Il colpevole n. 1: La versione di Axios (la libreria che usiamo per le richieste HTTP) aveva un comportamento specifico che creava conflitto con l'invio dei dati
  2. Il colpevole n. 2: Un banale, minuscolo, invisibile apice mancante in una stringa

"Impossibile," ha ribattuto il team. "Non può essere Axios, e quell'apice... beh, se mancasse l'apice si romperebbe tutto il build, no?"

La pizza sembrava al sicuro nelle loro pance.

Sotto la guida (e gli occhi sgranati) degli sviluppatori, ho applicato le modifiche suggerite dall'AI, non tutte ma solo quelle che gli sviluppatori ritenevano essenziali.

Poi npm run dev

Il caricamento è partito. Il cerchio girava. Il cuore batteva. BOOM. Errore.

Il team ha esultato per un microsecondo: "Visto? Te l'avevamo detto!"

Ma io guardavo lo schermo.

L'errore era diverso.

Non era più il silenzio tombale di prima; era un errore di validazione.

Era un errore... vivo.

Ho riportato il nuovo messaggio di errore a Copilot. La risposta è stata istantanea: "L'invio ora funziona, ma il backend scarta il file perché il nome contiene degli spazi. Rinomina il file o aggiungi una regola di sanitizzazione."

Ho rinominato il file eliminando gli spazi.

Ho riprovato.

Upload completato.

Mail inviata.

Allegato presente.

In call è calato il silenzio. Quel tipo di silenzio che precede il rumore di una mascella che cade sul pavimento. Un non-tecnico, guidato da un algoritmo statistico, aveva appena navigato nei meandri di una libreria complessa e risolto un bug che stava portando via ore di brainstorming.

Non era magia, era un nuovo modo di lavorare che si manifestava davanti ai nostri occhi. La pizza era ufficialmente persa.


Siamo usciti da questa esperienza piacevolmente sorpresi, ma con un retrogusto di cautela. Ecco cosa abbiamo imparato in questa sessione di "extreme programming" uomo-macchina:

  • L'AI è un amplificatore, non un sostituto: Se avessi usato Copilot da solo, senza il team a monitorare cosa stavo cambiando, avrei rischiato di rompere altre parti del sistema.
  • Il rischio "Spaghetti Code": Questi strumenti sono bravissimi a trovare la soluzione veloce (il quick fix), ma se non vengono supervisionati, possono generare codice poco manutenibile o ridondante.
  • La collaborazione è la chiave: Il vero successo non è stato il PO che risolve il bug, ma il PO che usa l'AI come ponte per dialogare con i tecnici. L'AI ha spiegato il "perché", i tecnici hanno validato il "come".

Gli strumenti AI sono potentissimi, ma sono come una Ferrari: se li guidi senza un team ai box che controlla la pressione delle gomme e l'integrità del motore, rischi di schiantarti a 300 km/h contro un muro di debito tecnico.

Usateli. Sperimentate. Ma fatelo insieme.

E, soprattutto, non scommettete mai una pizza contro un'AI che ha letto tutta la vostra codebase!

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